Anaplasma phagocytophilum: frequenze del DNA 12.600 e 25.200 Hz

Herbert Eder – esperto di frequenze molto richiesto a livello internazionale

Il Frequenze del DNA Per l’Anaplasma phagocytophilum, i valori riportati nel database delle frequenze del DNA utilizzato sono 12.600 e 25.200 Hz. Il batterio è noto come agente eziologico dell’anaplasmosi granulocitaria umana. È necessario distinguere chiaramente tra tale classificazione medica e un’attribuzione di frequenza: la voce della banca dati non descrive alcun metodo diagnostico o terapeutico comprovato.

Questo articolo mette quindi in relazione i due dati con una spiegazione chiara dell’agente patogeno. Chi è alla ricerca delle frequenze del DNA dovrebbe essere in grado di leggere correttamente le informazioni e, al contempo, sapere a quali domande è possibile rispondere tramite visita medica e analisi di laboratorio.

Che cos'è l'Anaplasma phagocytophilum?

L'Anaplasma phagocytophilum è un batterio in grado di moltiplicarsi all'interno di determinati globuli bianchi, i granulociti. La malattia da esso causata è denominata anaplasmosi granulocitaria umana. Il termine „granulocitaria“ si riferisce alle cellule del sistema immunitario interessate e non a una caratteristica di frequenza.

La trasmissione avviene principalmente tramite zecche infette. In Europa, la zecca comune dei boschi, Ixodes ricinus, è uno dei vettori più rilevanti. La presenza in boschi, cespugli o prati ricchi di zecche è quindi un elemento significativo nell’anamnesi. Il fatto che una persona non ricordi di aver subito una puntura di zecca non esclude l’infezione.

Disturbi e fattori di rischio

I sintomi compaiono spesso circa cinque-quattordici giorni dopo una puntura infettiva di zecca. Il quadro clinico può inizialmente risultare aspecifico e assomigliare ad altre infezioni febbrili. Tra i possibili sintomi figurano:

  • Febbre e brividi,
  • Mal di testa e dolori muscolari,
  • forte sensazione di malessere,
  • occasionalmente nausea, vomito o Diarrea.

Nel sangue si possono riscontrare, tra l’altro, una diminuzione del numero dei globuli bianchi e delle piastrine, nonché valori epatici elevati. L'età avanzata, un sistema immunitario indebolito e un ritardo nell'inizio del trattamento aumentano il rischio di decorso grave. La febbre insorta dopo un possibile contatto con una zecca dovrebbe quindi essere valutata tempestivamente da un medico.

Come viene effettuata la diagnosi?

Il medico valuta complessivamente i sintomi, la possibile esposizione alle zecche e i risultati delle analisi di laboratorio. Nella fase iniziale della malattia, un esame PCR sul sangue intero può rilevare la presenza dell’agente patogeno. All’inizio i test anticorpali possono risultare ancora negativi; per una corretta valutazione può essere necessario confrontare campioni prelevati in momenti diversi. Un singolo risultato del test degli anticorpi, di per sé, non dimostra la presenza di un’infezione che richieda un trattamento immediato.

Gli anticorpi possono rimanere rilevabili per un periodo più lungo dopo aver superato la malattia. Un risultato di questo tipo va quindi valutato tenendo conto dell’andamento temporale e dei sintomi attuali. Può inoltre essere necessario distinguere questa patologia da altre malattie trasmesse dalle zecche. La presenza del nome in un elenco di frequenza non aiuta a distinguere tra un contatto pregresso, un’infezione acuta e un’altra causa dei sintomi.

Un'assegnazione in un database di frequenze non fornisce una risposta a nessuna di queste domande diagnostiche. Anche una percezione soggettiva durante l'applicazione di una frequenza non può sostituire l'individuazione dell'agente patogeno.

Trattamento e prevenzione

Il trattamento standard prevede una terapia antibiotica prescritta dal medico, spesso a base di doxiciclina. In caso di sospetto fondato, l’inizio del trattamento necessario non deve essere ritardato in attesa dei risultati completi delle analisi di laboratorio. La scelta del trattamento dipende dalla situazione specifica del paziente.

La prevenzione inizia al momento del contatto con le zecche: indumenti protettivi adeguati, repellenti utilizzati correttamente e il controllo della pelle e degli indumenti dopo aver trascorso del tempo all’aperto sono misure utili. Le due frequenze del DNA rimangono dati separati nel database. Né il loro valore numerico né il loro rapporto esatto consentono di trarre conclusioni in merito alla protezione, alla carica infettiva o al successo del trattamento.

Le frequenze del DNA riportate sono attribuzioni tratte da banche dati. Non ne è dimostrata l’efficacia diagnostica o terapeutica. Terapia di frequenza Non è riconosciuto dalla medicina convenzionale e non sostituisce in alcun modo una diagnosi o un trattamento medico.

Frequenze del DNA dell'Anaplasma phagocytophilum: valori documentati

Assegnazione Frequenza
Primo valore del database 12.600 Hz
Secondo valore del database 25.200 Hz

I punti fungono da separatori delle migliaia. Si tratta rispettivamente di dodicimila seicento e venticinquemila duecento hertz. Entrambi i valori vengono riportati senza modifiche. Non costituiscono né un’indicazione di dosaggio né un’indicazione sulla frequenza o sulla durata di utilizzo di un dispositivo.

Cosa significa il rapporto due a uno?

Dal punto di vista aritmetico, 25.200 è esattamente il doppio di 12.600. Un rapporto di questo tipo può essere descritto matematicamente come rapporto di ottava. Da ciò non deriva tuttavia alcuna relazione biologica: non dimostra né una Risonanza né sul batterio né sul suo DNA. Per giungere a tali conclusioni sarebbero necessarie misurazioni verificabili e prove adeguate di efficacia. Le voci utilizzate non contengono alcuna descrizione delle procedure di misurazione, delle sequenze di DNA o degli studi clinici.

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Herbert Eder
Herbert Eder è ricercatore nel campo delle frequenze, terapista delle frequenze, autore e formatore. Dal 1994 si occupa di terapia delle frequenze e medicina dell’informazione. Sul sito herbert-eder.com trasmette conoscenze specialistiche in modo accessibile, condivide le esperienze maturate in tanti anni di pratica e illustra gli sviluppi nella ricerca sulle frequenze, con uno sguardo responsabile alle possibilità di applicazione e ai limiti di questa disciplina.