Una donna con un cappotto bianco sta leggendo un fascicolo intitolato “Idrogeno e protezione cellulare”.

„L'idrogeno protegge le cellule“ è un'affermazione troppo generica se priva di ulteriori precisazioni. Potrebbe riferirsi a una riduzione dei danni ai tessuti in un modello animale, a una variazione dei valori ematici o a un miglioramento della funzionalità nell'uomo. Questi risultati non sono equivalenti né dal punto di vista scientifico né da quello pratico…Continua a leggere

Una donna è seduta con gli occhi chiusi e una mano appoggiata sul petto, accanto a una campana tibetana.

Un momento vissuto consapevolmente a casa può aiutare a staccare dalla routine quotidiana e a concentrare la propria attenzione. Alcuni definiscono questi rituali „autoaiuto energetico“. Io, Herbert Eder, distinguo il significato personale di un rituale da un’affermazione di carattere medico. Un’atmosfera piacevole non dimostra né l’eliminazione di una «energia negativa» misurabile né la cura di una malattia.Continua a leggere

Erbe, compresse, fiale, aghi per l'agopuntura e uno stetoscopio sono disposti su un tavolo.

La medicina integrativa consiste nel considerare in modo coordinato trattamenti adeguati e approcci complementari. Il NCCIH pone l’accento sulla persona nella sua interezza e sul coordinamento dell’assistenza. [1] Io, Herbert Eder, illustro dieci spunti pratici per questo scambio. Non si tratta di un elenco di terapie ugualmente efficaci e non è necessario metterle in pratica tutte contemporaneamente.Continua a leggere

Un uomo accarezza con entrambe le mani la nuca di una donna distesa.

L’osteopatia si avvale di tecniche manuali e viene spesso proposta in caso di disturbi dell’apparato locomotore. Io, Herbert Eder, la colloco qui anche in relazione alla terapia a frequenze: un trattamento con le mani e l’applicazione di campi elettromagnetici sono procedure diverse. Se la loro combinazione apporti un beneficio aggiuntivo, è necessario oggetto di uno studio specifico.Continua a leggere

Campane tibetane, diapason, cristalli, flaconcini e accessori in legno disposti su un lettino.

Chi è alla ricerca di alternative alla terapia di frequenza spesso persegue obiettivi molto diversi: ritrovare la calma, dormire meglio o curare una patologia specifica. Io, Herbert Eder, parto quindi dall’obiettivo. Il suono, la luce e gli stimoli elettrici possono sì essere descritti in base a grandezze fisiche, ma agiscono in modi diversi e non sono intercambiabili a piacimento.Continua a leggere