Babesia microti: parassita del sangue e frequenza del DNA

Herbert Eder – esperto di frequenze molto richiesto a livello internazionale

La Babesia microti è un importante agente patogeno della babesiosi umana, in particolare negli Stati Uniti. La malattia può presentarsi con infezioni asintomatiche o con decorso grave. Nella banca dati delle frequenze del DNA è presente una voce con l’aggiunta „RI“ al nome del ceppo. Tale aggiunta viene documentata senza che da essa si possa dedurre un particolare effetto clinico.

Cosa caratterizza la Babesia microti

La Babesia microti infetta i globuli rossi. Nel ciclo naturale di trasmissione, i piccoli mammiferi e le zecche svolgono un ruolo importante. Tuttavia, il nome di un agente patogeno non è sufficiente a stabilire se una persona specifica sia infetta o se i sintomi siano dovuti a un’altra causa.

La diffusione di una specie in una determinata regione non è necessariamente applicabile ad altre regioni. Chi si ammala dopo un viaggio dovrebbe quindi indicare al medico la destinazione, il periodo e i possibili contatti con le zecche.

Sintomi e rischi specifici

Un’infezione da Babesia microti può decorre senza sintomi evidenti. Tuttavia, possono manifestarsi febbre, brividi e spossatezza. Il danno ai globuli rossi può causare un’anemia emolitica. L'ingiallimento della pelle e l'urina scura possono indicare un'accelerata distruzione dei globuli rossi.

Le persone prive di milza, affette da determinate patologie gravi o sottoposte a terapia immunosoppressiva sono particolarmente a rischio. Tra queste rientrano anche alcune situazioni terapeutiche oncologiche. I sintomi di allarme e una spiccata debolezza richiedono un accertamento medico; il ricorso alla frequenza non costituisce una soluzione alternativa affidabile.

Cosa deve dimostrare un documento

Un risultato attendibile deve basarsi su un esame adeguato. Occorre distinguere tra l’individuazione dell’agente patogeno, la valutazione di una possibile malattia in fase attiva e la valutazione delle conseguenze sull’emocromo e sugli organi. Se necessario, si combinano diversi risultati.

Un risultato positivo ottenuto da un software di analisi delle frequenze non costituisce una prova della presenza di agenti patogeni. Allo stesso modo, una sensazione soggettiva avvertita durante un trattamento non può né confermare la presenza di parassiti né documentare il successo della terapia.

Non dare un’interpretazione eccessiva al suffisso di radice

La denominazione „ceppo RI“ figura nella classificazione fornita. In essa mancano tuttavia le indicazioni che colleghino in modo univoco tale aggiunta a un determinato riferimento di sequenza e a un metodo di calcolo documentato. Pertanto, essa non viene presentata come prova di un effetto di frequenza specifico per ceppo o personalizzato.

Per la ricerca sulle frequenze, è utile documentare chiaramente tali limiti: ciò permette di distinguere ciò che è disponibile Informazioni di questioni irrisolte e impedisce che da una dicitura apparentemente precisa si tragga una certezza maggiore di quella che i dati consentono di dedurre.

Frequenze del DNA della Babesia microti: valori documentati

Il database delle frequenze del DNA utilizzato assegna a questa voce i seguenti valori. Tutti i dati sono riportati senza modifiche in hertz (Hz). Il punto serve qui esclusivamente come separatore delle migliaia.

Denominazione Frequenza
Ceppo RI di Babesia microti 20.780 Hz

Il termine “frequenza del DNA” descrive in questo contesto un’assegnazione all’interno del database. Il numero di per sé non dimostra né una frequenza propria misurata dell’organismo né un effetto diagnostico o terapeutico. Nella classificazione fornita mancano un riferimento alla sequenza verificabile, un metodo di calcolo documentato e prove cliniche di efficacia. Non viene effettuata alcuna ottavazione automatica né viene fornita alcuna raccomandazione relativa a durata, intensità o applicazione.

Nota: Terapia di frequenza Non è riconosciuto dalla medicina convenzionale. Le informazioni fornite non sostituiscono in alcun modo una diagnosi o un trattamento medico. Non devono quindi causare ritardi o l’interruzione di misure mediche necessarie.

avatar dell'autore
Herbert Eder
Herbert Eder è ricercatore nel campo delle frequenze, terapista delle frequenze, autore e formatore. Dal 1994 si occupa di terapia delle frequenze e medicina dell’informazione. Sul sito herbert-eder.com trasmette conoscenze specialistiche in modo accessibile, condivide le esperienze maturate in tanti anni di pratica e illustra gli sviluppi nella ricerca sulle frequenze, con uno sguardo responsabile alle possibilità di applicazione e ai limiti di questa disciplina.