Aspergillus oryzae: fungo koji e frequenza del DNA

Herbert Eder – esperto di frequenze molto richiesto a livello internazionale

L’Aspergillus oryzae è noto soprattutto come fungo koji utilizzato nella produzione alimentare. Pertanto, non rientra nello schema semplicistico secondo cui „il nome del database corrisponde all’agente patogeno“. La sua inclusione in un elenco di frequenze del DNA dovrebbe essere l’occasione per descrivere più accuratamente il suo ruolo biologico, anziché dipingere in modo generalizzato un normale organismo di fermentazione come un pericolo.

Un microrganismo addomesticato

L'Aspergillus oryzae viene impiegato nella produzione di alimenti fermentati. La sua capacità di scomporre le materie prime amidacee viene sfruttata, ad esempio, nella produzione di sake, salsa di soia e miso. In questo contesto, il fungo viene utilizzato in condizioni controllate.

La ricerca genomica mette a confronto la specie addomesticata con funghi strettamente affini e analizza quali vie metaboliche siano cambiate nel corso del suo utilizzo da parte dell’uomo. I benefici dipendono da caratteristiche specifiche e da processi di produzione controllati.

Valutare correttamente il rischio di esposizione all’Aspergillus flavus

Aspergillus oryzae e Aspergillus flavus sono strettamente correlati. Studi comparativi descrivono alterazioni di numerose vie metaboliche legate alla domesticazione. Tale correlazione non rende i due nomi arbitrariamente intercambiabili né fa sì che ogni isolato sia automaticamente equivalente.

Per l'uso negli alimenti è fondamentale utilizzare un ceppo di produzione opportunamente selezionato e controllato. La semplice indicazione della specie non costituisce un'autorizzazione all'uso di una patina di muffa sconosciuta. Gli alimenti ammuffiti di origine sconosciuta non possono sostituire una coltura di fermentazione testata.

Perché una voce nel database non equivale a una diagnosi di infezione

Il database delle frequenze del DNA utilizzato contiene un'assegnazione delle frequenze, ma nessun campione prelevato da un paziente. Pertanto, non descrive né una colonizzazione né un'infezione. Inoltre, l'uso del termine «DNA» non implica che sia stata rilevata una sequenza di questo fungo nel lettore o nella lettrice.

In caso di effettiva diagnosi medica di micosi, occorrerebbe verificare il tipo di campione, l’identificazione di laboratorio e il contesto clinico. L’uso noto di un organismo nella fermentazione e una specifica questione medica devono essere trattati separatamente.

Cosa si può dedurre dalla ricerca sul genoma

Gli studi sull’evoluzione dell’Aspergillus oryzae descrivono mutazioni nei geni rilevanti per le proprietà fermentative. Ciò approfondisce la nostra comprensione della domesticazione microbica. Tuttavia, non si tratta di uno studio sull’applicazione terapeutica delle frequenze.

Una differenza genetica non può essere tradotta in un’unica frequenza di trattamento universalmente valida senza un modello prestabilito. Per il valore numerico qui documentato, nella classificazione fornita non sono presenti né un riferimento alla sequenza verificabile né una validazione clinica documentata.

Frequenze del DNA dell'Aspergillus oryzae: valori documentati

Il database delle frequenze del DNA utilizzato assegna a questa voce i seguenti valori. Tutti i dati sono riportati senza modifiche in hertz (Hz). Il punto serve qui esclusivamente come separatore delle migliaia.

Denominazione Frequenza
Aspergillus oryzae 9.091 Hz

Il termine “frequenza del DNA” descrive in questo contesto un’assegnazione all’interno del database. Il numero di per sé non dimostra né una frequenza propria misurata dell’organismo né un effetto diagnostico o terapeutico. Nella classificazione fornita mancano un riferimento alla sequenza verificabile, un metodo di calcolo documentato e prove cliniche di efficacia. Non viene effettuata alcuna ottavazione automatica né viene fornita alcuna raccomandazione relativa a durata, intensità o applicazione.

Nota: Terapia di frequenza Non è riconosciuto dalla medicina convenzionale. Le informazioni fornite non sostituiscono in alcun modo una diagnosi o un trattamento medico. Non devono quindi causare ritardi o l’interruzione di misure mediche necessarie.

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Herbert Eder
Herbert Eder è ricercatore nel campo delle frequenze, terapista delle frequenze, autore e formatore. Dal 1994 si occupa di terapia delle frequenze e medicina dell’informazione. Sul sito herbert-eder.com trasmette conoscenze specialistiche in modo accessibile, condivide le esperienze maturate in tanti anni di pratica e illustra gli sviluppi nella ricerca sulle frequenze, con uno sguardo responsabile alle possibilità di applicazione e ai limiti di questa disciplina.